Baita Angelini: escursione da Pralongo
L'escursione alla baita Angelini è un bel trekking tra le Dolomiti in val di Zoldo che passa anche per il laghetto del Vach e al borgo di Colcerver.
Partenza: Pralongo
1000 mt, val di ZoldoTipologia: escursione ad anelloDislivello: 800 D+Lunghezza: 12 kmQuota massima: Baita Angelini 1680
mtTempi: 4.5 ore per l’anelloSegnaletica: buonaDifficoltà: media (un tratto impegnativo evitabile)Punti d’appoggio: Bivacco Baita Angelini 1680 mtCime percorse: nessunaSegnavia: 524
– 536 – 538 Gruppo: San Sebastiano, Tamer, Dolomiti di ZoldoCartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 25, Dolomiti di
Zoldo, Cadorine e AgordinePeriodo consigliato: tutto
l’anno, salvo innevamentoAdatto ai cani: siPresenza d’acqua: fontanella alla Baita Angelini e al borgo di
ColcerverCosa Vedere: laghetto del Vach, cascata e borgo di
Colcerver
INTRODUZIONE:
L’escursione alla Baita Angelini e al lago
del Vach è un’escursione in val di Zoldo molto piacevole.
Ai piedi di Tamer e San Sebastiano, questo
trekking tra le Dolomiti è molto appagante per diversi motivi. La Baita Angelini
è un bivacco alpino molto carino, un bivacco aperto che funge da ricovero o
pernotto per itinerari più lunghi ed impegnativi. L’itinerario è di media
difficoltà, con dei punti medio difficili evitabili. Si percorrono 12 km
affrontando 800 mt di dislivello. La prima meta dell’itinerario è il laghetto
del Vach: un piccolo laghetto dolomitico circondato da verdi boschi. Subito dietro
si nasconde la grande e spettacolare cascata che alimenta il laghetto. Una
breve deviazione che merita di essere visitata. Fino a qui il sentiero è molto
facile. Pendenze poco ripide che si sviluppano su strade forestali. Per
raggiungere la Baita Angelini dal laghetto sono presenti due sentieri: uno più
lungo e meno impegnativo, mentre la variante 524B è più ripida e impegnativa. Quest’ultima
risale un ripido canalone dove bisogna guadare diverse volte il torrente. In
particolare, noi che lo abbiamo percorso a maggio durante il disgelo, il
torrente allagava tutto il sentiero. Fattibile ma bisogna fare particolare
attenzione. Raggiunta la Baita Angelini il panorama è davvero sublime. Subito
sotto alla parete del San Sebastiano si ha un bellissimo balcone sull’inconfondibile
Pelmo. Si notano anche Civetta, Antelao, Sorapis e Croda Marcora. Infine,
ultima chicca, nella discesa si passa nel borgo di Colcerver. Un borgo d’altri
tempi, formato da stupendi Tabià alcuni restaurati, che rendono magico questo
paesino di montagna.
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BAITA ANGELINI: ESCURSIONE
IN DETTAGLIO.
Per raggiungere
la Baita Angelini si parte da Pralongo in val di Zoldo. Pralongo è una località
facilmente raggiungibile da Forno di Zoldo. Si sale qundi a Pralongo e superato
il piccolo abitato si può parcheggiare nell’ampio parcheggio subito dopo il
ponte sul torrente Malisia. Dal parcheggio sono presenti fin da subito le
indicazioni per la Baita Angelini e, presa la forestale, si sale all’agriturismo
Casera del Pian. Questo primo tratto presenta anche dei punti asfaltati. Raggiunta
la casera, ci si passa davanti e si continuano a seguire le indicazioni che ora
danno per il laghetto del Vach. Si continua quindi per facili forestali in
mezzo al bosco fino ad arrivare al bivio che porta alla Baita. Qui si prosegue
per il laghetto e lo si visita raggiungendo anche la cascata, subito dietro. Visto
il lago, si torna indietro al bivio per la Baita Angelini. Qui, se si vuole salire
per il canalone, si prende il sentiero 524B, mentre se lo si vuole evitare si
seguono le indicazioni per Pralongo e subito dopo si svolta a destra per la
Baita (nella traccia gpx da scaricare all’andata si trova il canalone mentre al
ritorno lo si evita) Si inizia quindi a salire più intensamente e costeggiando l’impetuoso
torrente si risale il canalone. Superato un primo tratto bisogno guadare
diverse volte il torrente per raggiungere poi l’altro sentiero di salita. Da qui
i tratti pericolosi sono terminati e con una pendenza, comunque, abbastanza decisa
si continua a salire fino a raggiungere i 1680 mt della Baita Angelini. Per il
ritorno, si rientra al bivio del laghetto del Vach e scendendo leggermente si
trova la deviazione verso Colcerver. Dopo una lunga discesa, si raggiunge questo
bellissimo borgo e, dopo averlo visitato, si rientra in poco tempo a Pralongo.
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FOTO:
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| Gps 3d dell'escursione. |
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| profilo altimetrico. |
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| Gps dell'escursione. I colori indicano l'altimetria. |
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| parcheggio a Pralongo. |
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| Si sale su strada asfaltata. |
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| Agriturismo casera dal Pian. |
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| indicazioni per il lago. |
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| vista Pelmo dal sentiero. |
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| Pelmo innevato. |
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| lago del Vach. |
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| lago del Vach. |
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| lago del Vach. |
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| cascata. |
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| cascata. |
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| lago del Vach. |
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| si cammina dentro una foresta di Faggi. |
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| si risale il canalone. |
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| si risale il canalone. |
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| sentiero allagato. |
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| sentiero allagato. |
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| fontanella alla Baita. |
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| Baita Angelini. |
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| Civetta. |
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| Pelmo. |
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| Antelao. |
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| lo Spiz Zuel. |
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| vista Baita. |
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| sentiero allagato. |
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| arrivati a Colcerver. |
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| Colcerver. |
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| Colcerver. |
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| Colcerver. |
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| Colcerver. |
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| Colcerver. |
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