Rifugio Vittorio Emanuele II: escursione in Valsavarenche

 Rifugio Vittorio Emanuele II: escursione in Valsavarenche

Escursione al rifugio Vittorio Emanuele II da Pont Valsavarenche, in valle d'Aosta: 760 mt di dislivello su mulattiera reale, nel parco Gran Paradiso.


Partenza: Pont, termine Valsavarenche 1951 mt
Tipologia: andata/ritorno
Dislivello: 750 D+
Lunghezza: 10 km
Quota massima: Rifugio Vittorio Emanuele II 2732 mt
Tempi: 4 ore andata più ritorno senza le pause
Segnaletica: ottima
Difficoltà: media
Punti d’appoggio: rifugio Tétras Lyre 1990 mt, rifugio Vittorio Emanuele II 2732 mt
Cime percorse: nessuna
Segnavia: 1    
Gruppo: Gran Paradiso
Cartografia: Fraternali 1:25.000, foglio 27, Valgrisenche, Valsavarenche, val di Rhemes, Gran Paradiso
Periodo consigliato: estate
Adatto ai cani: si
Presenza d’acqua: no


INTRODUZIONE:

L'escursione al rifugio Vittorio Emanuele II è una delle più classiche del Parco Nazionale del Gran Paradiso e probabilmente la più frequentata della Valsavarenche. 

Quest’escursione in valle d’Aosta, parte dal fondo della valle, a Pont, e si sale per 760 mt di dislivello su un tracciato che è per gran parte una mulattiera reale, costruita ai tempi in cui questi valloni erano riserva di caccia dei Savoia. Il fondo è quindi sempre buono, largo, con pendenza regolare: nessun passaggio esposto, nessun tratto attrezzato, niente che vada oltre una normale escursione in quota. Il panorama è il motivo per cui vale la pena farla. Sopra i ruderi di Chanté, a 2370 mt, compare la vetta del Gran Paradiso (4061 mt), l'unico quattromila interamente italiano. Salendo si aprono anche la Punta Fourà, i colli del Grand Etret, i Denti di Broglio, la Becca di Monciair, il Ciarforon con la sua parete nord e la Tresenta. All'arrivo il rifugio sta sulla riva del laghetto di Moncorvè, con la mole del Ciarforon a chiudere l'orizzonte: è uno dei posti più fotografati della Valle d'Aosta e si capisce perché. Se state cercando un'escursione impegnativa ma tecnicamente semplice, adatta anche a chi non ha esperienza di alta montagna purché sia allenato, questa fa al caso vostro. Considerate però che si tratta di quasi 800 mt di dislivello e che si arriva sopra i 2700 mt: il fiato conta. Il rifugio è di proprietà del CAI Torino e ha 120 posti letto. La struttura attuale, quella con la caratteristica forma a botte in alluminio, è stata completata nel 1961: i lavori erano cominciati negli anni Trenta e la guerra li aveva interrotti. Accanto sopravvive il vecchio rifugio del 1884, oggi usato come locale invernale e punto di sorveglianza. È la base principale per la salita al Gran Paradiso, quindi in alta stagione trovate parecchi alpinisti che partono nella notte. Ultima nota pratica: tutto il percorso è dentro il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Vale la pena partire presto, sia per il caldo sul piano di Seyraz sia perché al mattino le probabilità di vedere stambecchi e camosci sono molto più alte.

 

 

 

RIFUGIO VITTORIO EMANUELE II: ESCURSIONE IN DETTAGLIO.

 

Da Aosta si prende la SS26 fino a Villeneuve, poi si imbocca la SR23 della Valsavarenche e si risale tutta la valle fino in fondo, oltre Dégioz e Eaux Rousses, fino a Pont (1960 mt), dove la strada finisce. Il parcheggio è un ampio sterrato gratuito nei pressi dell'Hotel Gran Paradiso e del campeggio, con servizi igienici. Dal parcheggio si scende verso il torrente Savara e lo si attraversa sul ponte, portandosi sulla destra orografica. Qui si prende il sentiero 1, indicato da un cartello in legno. Il primo tratto è pianeggiante e attraversa il piano di Seyraz costeggiando il torrente: si cammina su fondo largo, in una decina di minuti si arriva al rifugio Tétras Lyre (circa 1990 mt), piccola struttura in legno aperta d'estate.Superato il rifugio si passa un ponticello e comincia la salita vera. La mulattiera reale entra nel bosco di larici e guadagna quota con numerose svolte regolari: è la parte più faticosa in senso assoluto, ma anche la più protetta dal sole. Intorno ai 2200 mt il bosco si dirada e si esce su un balcone roccioso che domina tutto l'anfiteatro del vallone di Seyraz: qui è il primo punto in cui conviene fermarsi a guardarsi indietro. Si prosegue sempre sul sentiero 1 e a 2370 mt si arriva su un dosso dove si trovano i ruderi di Chanté. Da qui compare per la prima volta la vetta del Gran Paradiso. Il tracciato resta evidente e ben tenuto, con la pendenza che si mantiene costante; il panorama si apre progressivamente sulla Punta Fourà, sui colli del Grand Etret, sui Denti di Broglio, sulla Becca di Monciair, sul Ciarforon e sulla Tresenta. Nell'ultimo tratto, sopra i 2600 mt, si abbandonano gli ultimi arbusti e si entra in ambiente di alta montagna, fra pietraie e prati magri. Il sentiero compie un ultimo traverso in quota e intorno ai 2700 mt si affaccia sul laghetto di Moncorvè: il rifugio Vittorio Emanuele II (2732 mt) è lì, sulla riva, riconoscibile dalla forma a botte, con accanto il vecchio edificio in pietra del 1884.Il tempo di salita è di 2 ore e 30 minuti. Il rientro avviene per lo stesso itinerario: in discesa si impiega circa 1 ora e 50 minuti, prestando attenzione nel tratto di mulattiera fra Chanté e il bosco, dove i sassi levigati dal passaggio possono essere scivolosi con la suola consumata o dopo la pioggia.

 

 

VARIANTI:

 

Salita al Gran Paradiso (4061 mt). Dal rifugio parte la via normale al Gran Paradiso, che si percorre pernottando in quota e partendo prima dell'alba. Non è un'escursione: si tratta di un itinerario alpinistico su ghiacciaio, con un passaggio finale di roccia sotto la Madonnina, per cui servono ramponi, piccozza, corda e la compagnia di una guida se non si ha esperienza.

Traversata con il rifugio Chabod. I due rifugi che fanno da base al Gran Paradiso sono collegati da un sentiero alto e si può salire da Pont al Vittorio Emanuele e scendere su Pravieux passando dal Chabod (2750 mt), o viceversa. È un giro più lungo e con qualche tratto su morena, da valutare solo con neve assente.

Traccia GPX

Traccia GPX rifugio Emanuele II

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FOTO:


GPS dell'escursione.

GPS dell'escursione, i colori indicano l'altimetria.

Profilo altimetrico.

rifugio Tétras Lyre

la mulattiera di salita.

la mulattiera di salita.

la mulattiera di salita.

La valsavarenche.

Prime cime a vista.

la mulattiera di salita.

la mulattiera di salita.

Spledido paesaggio.

Si intravede il rifugio.

il laghetto al rifugio.

Il rifugio Vittorio Emanuele II.

Il rifugio Vittorio Emanuele II.





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