Fiera di Primiero: 9 escursioni da non perdere.

Fiera di Primiero: 9 escursioni da non perdere.

Fiera di Primiero e la vallata del Primiero offrono moltissime escursioni e trekking da fare tra le Dolomiti delle Pale di San Martino e il gruppo del Lagorai. Si trovano sia facili passeggiate da fare a piedi sia escursioni più impegnative.


La zona di Fiera di Primiero e tutta la vallata del Primiero offrono molte escursioni e tante cose da vedere. tra le Dolomiti delle Pale di San Martino e le Vette Feltrine, gli itinerari da fare in questa zona del Trentino sono davvero molti. Tra Fiera di Primiero, Imer, Mezzano, Transacqua e Siror ci sono molte camminate e passeggiate da fare. Ecco un elenco delle 9 principali escursioni che si possono fare se ci si trova in questa zona delle Dolomiti del Trentino Alto Adige.


1) PONTE SOSPESO IN VAL NOANA


Se si è amanti dei ponti a funi sospesi, erroneamente chiamati ponti tibetani, e si ha mezza giornata libera in zona Primiero, Mezzano, Imer allora questa tappa fa sicuramente al caso vostro. Se si parte dal rifugio Fonteghi lo si può raggiungere davvero in poco tempo, una ventina di minuti. Il Ponte Val de Riva è un ponte a funi sospese lungo 73 metri con uno strapiombo di 30 metri, ideale anche per i bambini. Io personalmente l’ho fatto dopo essere salito al rifugio Boz, ideale quindi anche per impreziosire questa escursione.


2) RIFUGIO BOZ



Una camminata molto piacevole da fare in una zona meno cosciuta ma molto affascinate è la salita al rifugio Boz dalla bellissima Val Noana. Il rifugio Boz fa parte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, più precisamente delle Vette Feltrine. Oltre alla bellissima val Noana il panorama che si può ammirare lungo quest’escursione è rivolto alle vette Dolomitiche del Sass de Mura che fa da anfiteatro ai verdi prati dove è ubicato il rifugio Bruno Boz. L’escursione è di media difficoltà, il dislivello non è eccessivo e il la pendenza del tracciato non è mai elevata.


3) RIFUGIO TREVISO


Una facile escursione da fare nelle Pale di San Martino adatta a tutti è salire al rifugio Treviso immerso nella Val Canali. Il dislivello di quest’escursione è di soli 450 metri e il sentiero, che risulta non avere mai pendenze elevate, fa sì che chiunque possa farla.
Il tracciato si sviluppa prevalentemente in mezzo al bosco costeggiando il torrente Canali per poi finire nel punto più alto dell’escursione dove è situato il rifugio Treviso, punto panoramico su tutta la Val Canali e sulle principali guglie delle Pale di San Martino.
Il fatto che si trova a una quota relativamente bassa, il rifugio Treviso, costruito a fine ‘800, è il posto ideale anche per un’escursione non nei periodi più affollati come la primavera e l’autunno. Specie in quest’ultima stagione il paesaggio è particolarmente pittoresco dato dagli innumerevoli larici presenti nella vallata che si tingono di giallo-arancio.


4) CHIESETTA DI SAN SILVESTRO DA IMER


Salendo a San Martino di Castrozza dal Feltrino, lungo la strada delle gallerie che costeggia il lago di Schener, o scendendo lungo la vallata del Primiero, guardando in alto, lungo le pareti del Totoga, sicuramente vi sarete imbattuti in una piccola chiesetta bianca che sembra incastonata nella roccia, quasi un eremo. Tale chiesa è appunto la chiesetta di San Silvestro e con quest’itinerario, di media difficoltà, permette di raggiungerla facendo un’escursione ad anello. L’escursione non è molto impegnativa, si percorrono 750 mt di dislivello in 12 km. La difficoltà principale potrebbe essere data dal fatto che in due/tre punti mancano le indicazioni, ma l’orientamento rimane comunque di facile intuizione. Oltre alla stupenda chiesetta risalente al XIII secolo, il punto forte di quest’itinerario è lo strepitoso panorama sulla vallata del Primiero. Caratteristici anche le varie borgate che si oltrepassano, a partire da Imer e il paesetto al passo Gobbera. 


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5) RIFUGIO PRADIDALI


Il rifugio Pradidali è un’immancabile rifugio da raggiungere con un'escursione nel cuore delle Pale di San Martino nelle Dolomiti del Trentino Alto Adige.  L’escursione è davvero bella tosta, il dislivello è di 1100 metri, non è da sottovalutare. Alla fine, raggiunto il rifugio, l'itinerario in val Canali regala davvero grandi emozioni. Il rifugio Pradidali è situato in una splendida posizioni, ai piedi di torri e campanili famose nel mondo dell’alpinismo dolomitico e al cospetto della cattedrale di cima Canali, un vero spettacolo della natura. Il rifugio è famoso anche per chi ama l’arrampicata, infatti qui ci sono innumerevoli vie che sono state scalate e aperte da famosi climber, tra cui il famoso “Manolo” che qui stabilì il suo campo base nei primi anni della sua carriera. Il rifugio Pradidali è anche crocevia di innumerevoli sentieri e ferrate, inoltre fa parte della Palaronda Trek, trekking di più giorni che collega i vari rifugio delle Pale di San Martino.


6) MALGA FOSSETTA E PASSO PALUGHET



Un’interessante escursione ad anello, da fare tra il Primiero e l’Agordino è raggiungere il passo del Palughet e malga Fossetta da passo Cereda. L’itinerario è abbastanza breve, come lunghezza sono 7.5 km con uno sviluppo di 550 mt di dislivello. L’escursione è di media difficoltà per via del sentiero di salita, che risulta molto ripido, e dal fatto che bisogna superare diverse roccette e un canalone ghiaioso per raggiungere il passo. Questi punti leggermente esposti sono comunque facilmente superabili, semplicemente non si tratta di una strada forestale. La segnaletica è discreta per via di alcuni motivi. Il sentiero a tratti è ben segnato e a tratti no. Nella parte di salita in mezzo al bosco ci sono varie tracce di sentiero che, anche se segnate, potrebbero fuorviare il percorso. Infine, superato il passo del Palughet, e dopo aver percorso tutta la cengia del Palughet, si giunge ad un bivio dove il percorso che scende alla malga è segnato solo da un bollino rosso. Il punto forte di quest’escursione rimane comunque il panorama che si può godere lungo la cresta del Palughet: splendide vedute sul Piz de Sagron e sul Sass de Mura, vette delle Dolomiti Bellunesi. Finale di quest’escursione è malga Fossetta, una malga tipica del Primiero che offre il classico “Polenta e Tosela”.    


7) DISMONI DA SIROR PER LA CHIESETTA DI SAN VALENTINO


Raggiungere i Dismoni da Siror è una bella escursione da fare nel Primiero, al cospetto delle Pale di San Martino in Trentino. Passeggiata lungo un sentiero che porta anche alla caratteristica chiesetta di San Valentino, dove da qui si gode un bellissimo panorama sulle Dolomiti.
Questo trekking che da Siror porta ai Dismoni e alla chiesetta di San Valentino è un’escursione ad anello medio facile. Il dislivello non è molto, 500 D+, e lo sviluppo non eccessivo, 9 km. Si percorrono strada forestali, mulattiere e selciate e, in alcuni punti, si trovano delle rampe abbastante ripide che possono affaticare. Quest’itinerario tra le Pale di San Martino e i Lagorai, è un’escursione poco frequentata che si può fare in ogni stagione, sia d’estate, immersa nei freschi boschi, sia in autunno – inverno, con il foliage dei larici tra le Pale.



8) RIFUGIO PETINA DA SIROR

Raggiungere il rifugio Petina da Siror è una bella escursione ad anello da fare in valle del Primiero, tra le Dolomiti delle Pale di San Martino. Quest’escursione a Fiera di Primiero e dintorni è una facile camminata di fondovalle con partenza Siror. Particolarmente affascinante con la neve, l’escursione al rifugio Petina è un itinerario che si può fare tutto l’anno, anche in primavera ed autunno.


9) RIFUGIO VEDERNA


Raggiungere il rifugio Vederna e il monte Vederna è una bella escursione in Primiero da fare. In questo angolo nascosto e lontano dalle masse si possono scrutare ampie vedute sulle Pale di San Martino e sulle Vette Feltrine.
Il rifugio Vederna è un’escursione non molto frequentata ma davvero piacevole da fare. L’itinerario può considerarsi di media difficoltà. Seppur non sono presenti tratti tecnici, il sentiero si sviluppa principalmente su strade forestale o selciate. La lunghezza è comunque importante, 16 km totali con un dislivello di 850 mt, dove in alcuni punti, specie in quello iniziale, la pendenza si fa sentire. Detto ciò, rimane un’escursione favolosa. Il rifugio Vederna si trova in uno splendido altopiano, nascosto. Formato da verdi pascoli tenuti a regola d’arte, dove davanti al rifugio si erge anche una bellissima chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, che rende il paesaggio davvero suggestivo.




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