Cosa Fare in Caso di Incidente in Montagna: la Guida Passo per Passo
Cosa Fare in Caso di Incidente in Montagna: la Guida Passo per Passo
Numero da chiamare, informazioni da dare all'operatore e come segnalare l'elicottero: la guida pratica e aggiornata su cosa fare in caso di incidente in montagna.
La montagna regala emozioni fortissime, che si tratti di un trekking, di una ferrata o di una semplice passeggiata. Ma può essere anche severa, e un incidente — dalla storta alla caviglia a qualcosa di più serio — può capitare a chiunque. Ecco cosa fare, passo per passo, se ti trovi in questa situazione.
Un aggiornamento importante: il numero da chiamare è cambiato
Se hai letto vecchie guide (anche mie) che parlano del 118, sappi che oggi la procedura è diversa: in Italia è pienamente operativo il 112, il Numero Unico di Emergenza (NUE). Tutte le chiamate che un tempo andavano al 118, al 113 o al 115 confluiscono oggi in un'unica centrale operativa, che poi smista l'intervento a seconda del bisogno: emergenza sanitaria, forze dell'ordine o vigili del fuoco. È lo stesso sistema già in uso in gran parte d'Europa, e in montagna significa una gestione più rapida della chiamata.
1. Mantieni la calma e valuta la situazione
Prima di tutto, valuta la gravità dell'accaduto e se ci sono pericoli aggiuntivi sul luogo (rischio di caduta sassi, terreno instabile, prossimità a un dirupo). Se ci sono persone coinvolte, controlla lo stato di coscienza, la capacità respiratoria e la presenza di ferite visibili.
2. Chiama il 112
Quando sei in linea con l'operatore, tieni a portata di mano queste informazioni — te le chiederà tutte:
- Luogo esatto dell'incidente: gruppo montuoso, nome della montagna, versante, quota, via di salita. Se sai leggere una cartina o hai le coordinate GPS, è il momento di usarle.
- Attività svolta: escursione, ferrata, arrampicata, sci alpinismo…
- Numero di persone coinvolte e condizioni dei feriti: stato di coscienza, respirazione, sanguinamenti, traumi visibili.
- Condizioni meteo sul luogo dell'incidente.
- Numero di telefono da cui stai chiamando: non abbandonare mai il telefono e resta raggiungibile, perché l'operatore potrebbe doverti richiamare.
3. Se interviene l'elicottero
Ci sono due segnali fondamentali da conoscere:
- Braccia alzate a formare una Y: significa "ho bisogno di aiuto".
- Un braccio alzato e uno abbassato, a formare una N: significa "non ho bisogno di aiuto" (utile se l'elicottero è stato chiamato per qualcun altro nelle vicinanze e non vuoi essere scambiato per la persona da soccorrere).
Se possibile, libera un'area sicura e pianeggiante per l'atterraggio, lontana da cavi o ostacoli non segnalati — e se l'incidente è avvenuto vicino a impianti o cavi, comunicalo subito all'operatore.
4. Non abbandonare il luogo dell'incidente
Resta a disposizione della squadra di soccorso fino al suo arrivo, anche se questo può richiedere più tempo di quanto ti aspetteresti: in montagna, tra l'attivazione della squadra (spesso volontari) e l'arrivo effettivo possono passare anche diverse ore, a seconda della distanza e dell'accessibilità del punto.
5. Conosci i costi (e come tutelarti prima di partire)
In alcune regioni — Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Lombardia e Piemonte — l'intervento può avere un costo se non è previsto un ricovero ospedaliero. Ne parlo nel dettaglio, con le tariffe aggiornate al 2026, nella guida su quanto costa il soccorso alpino. Iscriversi al CAI resta il modo più semplice per tutelarsi: la copertura assicurativa rimborsa le spese di soccorso, anche all'estero nei paesi dell'arco alpino.
La prevenzione resta la miglior difesa
Molti interventi del soccorso alpino nascono da un errore di valutazione evitabile, più che da una vera fatalità . I punti chiave restano sempre gli stessi: pianifica il percorso, scegli un'attrezzatura adeguata, controlla il bollettino meteo, comunica il tuo itinerario a qualcuno e conosci i tuoi limiti. Li trovi tutti spiegati nella guida su come organizzare un'escursione in sicurezza.
Hai vissuto un'emergenza in montagna o hai dubbi su qualche passaggio? Scrivimi nei commenti.
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