Perché 1000 metri di dislivello non sono tutti uguali

 Perché 1000 metri di dislivello non sono tutti uguali

Stesso dislivello, fatica diversissima. Pendenza, fondo, quota e saliscendi: ecco cosa rende un'escursione più dura di quanto dicono i numeri.




"Sono solo 800 metri di dislivello, li hai già fatti mille volte." E poi a metà salita ti ritrovi con il fiato corto, le gambe dure e la sensazione che qualcuno abbia sbagliato i conti.

Nessuno ha sbagliato. Il dislivello è il numero più usato per descrivere un'escursione, ma da solo dice molto poco. Due giri con 1000 metri di salita possono essere uno una passeggiata lunga e l'altro una sofferenza.

Vediamo perché.

1. La pendenza: stessi metri, strada diversa

Prendi 1000 metri di dislivello.

  • Se li fai in 10 km di salita, la pendenza media è del 10%: una forestale, si cammina parlando.
  • Se li fai in 3 km, la pendenza media è di circa il 33%: un sentiero ripido, si sale con le mani sulle ginocchia.

Il dislivello è lo stesso, la fatica no. Sulle salite dolci pesa la distanza. Su quelle ripide pesano i polpacci e il fiato.

Il modo più semplice per capirlo prima di partire: dividi il dislivello per la lunghezza della salita. Sotto il 10% è dolce, tra il 15 e il 25% è una salita vera, oltre il 30% è ripido.

2. Il fondo: asfalto, prato o ghiaione

Cento metri su una mulattiera lastricata non valgono cento metri su un ghiaione che ti fa scivolare indietro di mezzo passo a ogni passo. Radici, roccette, erba bagnata, sassi mobili: tutto questo rallenta e stanca, anche se sul profilo altimetrico non si vede.

Per questo sui ghiaioni i tempi dei cartelli saltano quasi sempre.

3. Il dislivello "nascosto" dei saliscendi

Qui sta l'inganno più comune. C'è differenza tra:

  • la differenza di quota tra partenza e punto più alto;
  • il dislivello positivo cumulato, cioè la somma di tutte le salite, comprese quelle piccole dopo ogni discesa.

Un giro che va da 1500 a 2300 metri ha 800 metri di differenza. Ma se lungo la strada scendi tre volte di 100 metri per poi risalire, il dislivello vero diventa 1100. Molte descrizioni riportano solo il primo numero.

Quando leggi una relazione, cerca sempre la dicitura "dislivello positivo" o "D+".

4. La quota: a 2800 metri si sale più piano

Più si sale, meno ossigeno c'è in ogni respiro. Si stima che la capacità aerobica cali in modo sensibile già sopra i 1500 metri e sempre di più salendo. Tradotto: gli stessi 300 metri all'ora che fai tranquillamente sotto i 2000, a 2800 metri diventano faticosi.

Non a caso il metodo del CAI per calcolare i tempi sui cartelli prevede valori più bassi oltre i 2800 metri.

5. Quando arriva il dislivello

1000 metri tutti all'inizio, a gambe fresche, sono un'altra cosa rispetto a 1000 metri spalmati e con l'ultimo strappo dopo cinque ore di cammino. Lo strappo finale verso una forcella, quando sei già stanco, pesa il doppio.

6. La discesa non è gratis

Spesso guardiamo solo la salita. Ma 1000 metri di discesa ripida si sentono eccome, soprattutto su ginocchia e quadricipiti. Il giorno dopo, di solito, fa più male la discesa della salita.

I bastoncini qui fanno davvero la differenza.

Come leggere un'escursione prima di partire

Quando valuti un giro, non fermarti al dislivello. Guarda anche:

  • la lunghezza della salita, per capire la pendenza media;
  • il dislivello positivo cumulato (D+);
  • la quota massima;
  • il tipo di fondo, dalla relazione o dalle foto;
  • dove si concentra la salita, dal profilo altimetrico.

Con questi cinque numeri, i "1000 metri" smettono di essere una sorpresa.

Domande frequenti

Quanto dislivello si fa in un'ora? Il riferimento del CAI è circa 300 metri all'ora in salita per un escursionista medio con zaino leggero. Chi è allenato arriva a 400-500.

Meglio una salita lunga e dolce o corta e ripida? Dipende da te. Chi ha fiato e poca forza nelle gambe preferisce quelle dolci. Chi ha gambe forti spesso preferisce "togliersi il pensiero" con una salita diretta.

Come faccio ad allenarmi per il dislivello? Camminando in salita. Scale, colline, tapis roulant inclinato: il dislivello si allena solo facendo dislivello.


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Commenti

Più su del previsto

Luca Mattiello Luca Mattiello autore di Volpi del Vajolet

Ho scritto un libro — e non è una guida.

Se sei arrivato fin qui a leggere, forse il mio modo di raccontare la montagna ti piace. Dopo dieci anni e più di 300 escursioni raccontate su questo blog, ho messo insieme Più su del previsto: 34 racconti brevi su come sono cambiate le nostre montagne — e su come siamo cambiati noi che ci andiamo.

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