Anello del Seceda da Col Raiser

 Anello del Seceda da Col Raiser, val Gardena


SCHEDA TECNICA:

Partenza: Arrivo impianto di risalita Col Raiser Santa Cristina 2107 mt
Tipologia: escursione ad anello
Dislivello: 500 D+ 1000 D-
Lunghezza: 13 km
Quota massima: Seceda 2518 mt
Tempi: 5 ore per l’anello senza pause
Segnaletica: buona
Difficoltà: medio da non sottovalutare la discesa
Punti d’appoggio: Malga Daniel, malga Mastlé, malga Sofie, Seceda, Malga Pieralongia, rifugio Firenze, malga Sangon
Gruppo: Puez Odle
Cartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 05, Val Gardena – Alpe di Siusi
Periodo consigliato: estate-autunno
Adatto ai cani: si
Presenza d’acqua: fontanella libera a malga Daniel e a malga Pieralongia

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INTRODUZIONE:

Seceda è sicuramente uno dei punti più famosi delle Dolomiti patrimonio dell’umanità UNESCO. Per chi ama queste montagne è un’escursione obbligatoria che non si può perdere di fare. Indubbiamente molto affollata a causa dei tanti impianti di risalita da Ortisei e Santa Cristina ma gli innumerevoli rifugi e malga presenti in quest’alpeggio tenuto a regola d’arte distribuiscono bene gli escursionisti e permettono di creare tantissime varianti di camminate tra facili e difficile che chiunque può godersi appieno quest’angolo di paradiso. Io ho scelto di fare quest’anello di media difficoltà in modo da cercare di vedere appieno questo luogo magico. La lunghezza totale è di 13 km per un dislivello positivo di 500 metri. Attenzione al dislivello negativo di 1000 metri che però si può evitare tornando a Santa Cristina utilizzando gli impianti Col Raiser. Il panorama che si può ammirare durante quest’itinerario è davvero favoloso. Fin da subito si ha di fronte l’imponente mole del Sassolungo che ci seguirà durante tutto il tragitto. Il punto comunque più spettacolare e fotografato rimane ovviamente da Seceda vicino agl’impianti di risalita che salgono da Ortisei, dove si ha la più bella vista delle Odle e dove si possono ammirare dall'alto tutte le malghe presenti in quest’alpeggio. Ultima nota particolare sono le due rocce del Pieralongia. Due guglie dolomitiche nei pressi della malga Pieralongia alquanto particolari che fanno ricordare due squali che emergono dall'acqua. Da vedere!

L’ESCURSIONE IN DETTAGLIO:

Per quest’escursione si parte all'arrivo della cabinovia Col Raiser che sale da Santa Cristina di Val Gardena e che porta già in quota a 2107 mt. Ammirato il panorama ci si incammina per il sentiero nr 2 e al primo bivio si seguono le indicazioni per malga Daniel seguendo il sentiero nr 1A e salendo di circa 100 mt di dislivello. Da Malga Daniel si prosegue verso malga Mastlé per poi proseguire verso malga Sofie per il sentiero 6. Da malga Sofie ormai si è giunti anche a Seceda e dopo circa 1.5 ore dalla partenza si raggiungono i 2500 mt del punto più panoramico dell’escursione. Da Seceda si prosegue per il sentiero nr 6 che percorre le famose creste del Seceda. Finite queste creste si raggiunge un bivio, che verso sud porta a malga Troier tagliando direttamente per il Col Raiser, mentre a est porta al Pieralongia. Si prosegue a est e a dopo circa 3 ore dalla partenza si raggiunge Malga Pieralongia a 2297 mt. Dalla malga si continua per il sentiero 2B con indicazioni rifugio Firenze fino a trovare un bivio con il sentiero 13B che porta direttamente al rifugio Firenze a 2037 mt. Da rifugio Firenze infine si prosegue per sentiero nr 1 posto dietro al rifugio che percorrendo tutta la vallata riportando al parcheggio della funivia Col Raiser passando prima per malga Sangon. Se si vuole evitare la lunga discesa dal rifugio Firenze si può tornare a Col Raiser in una mezz’oretta per poi scendere con la cabinovia.

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 FOTO:

traccia GPS

Altimetria
Vista sul Sassolungo.


vista sulle malghe del Seceda.
Seceda


baita Sofie

Panoramica sul Seceda

lista malghe e rifugi Seceda.

Vista su Ortisei

Le Odle viste dal Seceda, Sas Rigais a sinistra.

Sentiero sul Seceda.

Vista sulle Odle.
Malga Pieralongia.


Malga Pieralongia

le guglie al Pieralongia

le guglie al Pieralongia

il rifugio Firenze con il Sassolungo.

il rifugio Firenze.

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Commenti

  1. Ci andrò tra qualche giorno e pensavo di fare il giro nel senso antiorario cioè prendendo subito il sentiero verso rif. Firenze . Tu cosa consigli? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, ho scelto di fare il giro in questo senso in modo da arrivare al mattino al Seceda cosi che non ci siano le solite nubi che si formano al pomeriggio sulle vette più alte delle Dolomiti e fare cosi una foto migliore.

      Elimina
    2. Grazie mille per il tuo consiglio . Faremo così!
      Buona giornata

      Elimina

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