Le 10 frasi che senti in ogni rifugio (e cosa vogliono dire davvero)

 Le 10 frasi che senti in ogni rifugio (e cosa vogliono dire davvero)

Manca poco", "Ma qui si arriva in macchina?", "Il meteo dava sole". Le frasi che si sentono in ogni rifugio delle Dolomiti, tradotte con un po' di ironia.


In dieci anni di blog e di rifugi, ho capito una cosa: puoi cambiare valle, gruppo montuoso e perfino regione, ma certe frasi le senti ovunque. Sulla terrazza, in fila al banco, al tavolo accanto al tuo.

Eccole, con la traduzione.

1. "Manca poco, è dietro la curva"

Detta da chi scende a chi sale. In montagna, "manca poco" è un'unità di misura che va dai dieci minuti alle due ore. E la curva, di solito, è la terza.

Traduzione: "Io ormai sono in discesa e sto benissimo."

2. "Ma qui si arriva in macchina?"

Chiesto al gestore, di solito da qualcuno che è arrivato a piedi e non ci crede di aver fatto tutta quella fatica. La risposta è sempre la stessa: "Solo io, con la jeep, e solo per portare su la birra che state bevendo."

Traduzione: "Ditemi che non devo rifare tutto al ritorno."

3. "Il meteo dava sole"

Pronunciata guardando fuori dalla finestra mentre grandina. Tutti hanno controllato l'app, tutti avevano visto il sole, nessuno aveva guardato l'ora dei temporali.

Traduzione: "Ho letto solo l'icona."

4. "Avete ancora lo strudel?"

La domanda più ansiosa della montagna, soprattutto dopo le tre del pomeriggio. Quando la risposta è no, cala un silenzio che neanche una bufera.

Traduzione: "Sono salito per questo."

5. "Siamo partiti un po' tardi, ma recuperiamo"

Detta alle due del pomeriggio da un gruppo che deve ancora arrivare in forcella. Non si recupera mai. Il sole in montagna non fa gli straordinari.

Traduzione: "Il cartello diceva tre ore, noi ne abbiamo messe cinque." (Se vi siete chiesti perché, ho scritto come si calcolano i tempi sui cartelli.)

6. "Il prossimo anno lo facciamo con le ciaspole"

Promessa solenne fatta davanti al panorama. Il prossimo anno, a gennaio, fa freddo e c'è pericolo valanghe. Si rifà d'estate.

Traduzione: "È bellissimo e voglio tornarci."

7. "Ma c'è il wifi?"

Chiesto sottovoce, quasi con vergogna. Il gestore risponde con uno sguardo che vale più di mille parole. A volte il wifi c'è pure, ma nessuno lo ammetterà mai davanti agli altri.

Traduzione: "Devo postare questa foto adesso, non stasera."

8. "Io però faccio il giro lungo"

C'è sempre uno nel gruppo. Mentre gli altri scendono per la via normale, lui "allunga un po'". Arriverà al parcheggio un'ora dopo, felice, mentre gli altri lo aspettano in macchina.

Traduzione: "Oggi non mi sono stancato abbastanza."

9. "Una polenta con i funghi per tutti"

Ordinazione di gruppo fatta da chi non ha chiesto niente a nessuno. Funziona sempre, perché in rifugio la polenta mette d'accordo tutti.

Traduzione: "Ho fame e non voglio discutere."

10. "Quando avevo vent'anni la facevo in metà tempo"

Detta con la birra in mano, con malinconia sincera. Probabilmente è vero. Ma a vent'anni non si godeva la terrazza così.

Traduzione: "Sono stanco, ma sono contento di essere qui."

E tu quale hai detto?

Se ne conoscete altre, scrivetele nei commenti: la lista può solo crescere.


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Commenti

Più su del previsto

Luca Mattiello Luca Mattiello autore di Volpi del Vajolet

Ho scritto un libro — e non è una guida.

Se sei arrivato fin qui a leggere, forse il mio modo di raccontare la montagna ti piace. Dopo dieci anni e più di 300 escursioni raccontate su questo blog, ho messo insieme Più su del previsto: 34 racconti brevi su come sono cambiate le nostre montagne — e su come siamo cambiati noi che ci andiamo.

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— Luca

Volpi del Vajolet — online dal 2016

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