Escursione al rifugio Roda di Vael dal passo Costalunga


25/08/2015

Escursione al rifugio Roda di Vael dal passo Costalunga (passo di Carezza), passando per il rifugio Paolina e l'aquila del Christomannos.


SCHEDA TECNICA:

Partenza: Passo Costalunga 1745 metri
Tipologia: andata/ritorno
Dislivello: 535 metri
Quota massima: Rifugio Roda di Vael 2280 metri
Tempi: 2.5 ore per la salita
Segnaletica: ottima
Difficoltà: medio facile
Punti d’appoggio: Rifugio Paolina, baita Pederiva e rifugio Roda di Vael
Gruppo: Catinaccio o Rosengarten
Cartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 06, Val di Fassa e Dolomiti Fassa
Periodo consigliato: estate

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INTRODUZIONE:

Un interessante escursione che si può fare all’interno de gruppo del Catinaccio è senz’altro raggiungere il rifugio Roda di Vael, situato ai piedi dell’omonimo cima. Il paesaggio che si ammira lungo quest’itinerario è davvero appagante. Oltre al panorama dall’alto sulla val di Fassa e il paese di Nova Levante si possono ammirare il massiccio del gruppo del Latemar e tutta l’imponenza della Roda di Vael.
Oltre a questo si può vedere anche l’aquila del Christomannos, monumento dedicato al politico e pioniere del turismo sudtirolese Theodor Christomannos. Proprio a lui infatti si deve la costruzione del rifugio Roda di Vael. Il monumento si tratta di una possente aquila di bronzo alta 2,5 metri, posizionata a metà del percorso che dal rifugio Paolina porta al rifugio Roda di Vael.
Infine, dato che siamo al passo Costalunga o detto anche di Carezza, una tappa obbligatoria è senz'altro scendere in macchina fino al lago di Carezza, uno dei più bei e fotografati laghi alpini, dove nelle sue acque rispecchiano le pareti del Latemar.

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L’ESCURSIONE IN DETTAGLIO:

L’escursione non è molto impegnativa, il dislivello totale è di 500 metri circa, e, se si vuole ridurre ulteriormente la fatica, si può salire al rifugio Paolina con la seggiovia.
Il punto di partenza per quest’escursione è il passo Costalunga, detto anche passo di Carezza, situato ad una quota di 1745 metri s.l.m., da qui ci si incammina per il sentiero CAI 552 seguendo le indicazioni per il rifugio Paolina. Questa prima parte di tracciato si inoltra nel bosco per poi costeggiare la seggiovia che sale direttamente al Paolina facendo la maggior parte del dislivello, infatti il rifugio si trova ad un’altezza di 2125 metri s.l.m. Dal rifugio si prosegue per il sentiero CAI 539, sentiero che si fa meno pendente e che si sviluppa tutto in costa sotto le pendici della Roda di Vael. Da qui il sentiero si fa molto panoramico offrendo ampie vedute sulla val di Fassa. A circa metà strada si trova la possente aquila in bronzo, che man mano che ci si avvicina, sembra un vero rapace appollaiato nella roccia. Arrivati all’aquila il sentiero si immette nel sentiero CAI 549 che porta alla baita Pederiva e al rifugio Roda di Vael ad un’altezza di 2280 metri s.l.m.
Per il ritorno si può percorrere la stessa strada effettuata all’andata oppure si può prendere il sentiero CAI 548 che taglia direttamente al passo.




VARIANTI:

Il rifugio Roda di Vael è un crocevia di molteplici altri sentieri, di cui quelli che portano al Ciampedie o al rifugio Vajolet.
Interessante è la ferrata che si può intraprendere dal rifugio per salire in cima alla Roda di Vael.

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FOTO: 

 Dal passo Costalunga.

 La seggiovia che sale al Paolina.

 Il rifugio Paolina.


 Lungo il sentiero.

 L'aquila del Christomannos

L'aquila del Christomannos


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 Quasi arrivati al rifugio.

 Il rifugio Roda di Vael.

 Salire su questo promontorio per avere un ottimo panorama.

 Il rifugio Roda di Vael.

  Il rifugio Roda di Vael.

La Roda di Vael col rifugio sotto.

Il Ciampedie.

La val di Fassa.

Pozza di Fassa.

 Il lago di Carezza, peccato per il tempo che nasconde il Latemar.

 Il lago di Carezza, peccato per il tempo che nasconde il Latemar.

FOTO PANORAMICHE:

Panoramica sulla val di Fassa.

 Panoramica sulla Roda di Vael.

 Panoramica sulla Roda di Vael.

 Panoramica sulla Roda di Vael.

 Panoramica sulla val di Fassa.

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