Rifugio San Marco: come arrivare da San Vito di Cadore
Rifugio San Marco: come arrivare da San Vito di Cadore
Rifugio San Marco (1.823 m) ai piedi di Antelao e Sorapiss: come arrivare da San Vito di Cadore, il rifugio storico del 1895 e le escursioni.
Il Rifugio San Marco è uno di quei posti che sembrano usciti da un libro di fiabe. Sorge a 1.823 metri sul Col de chi da Os, su una verde radura sospesa sopra San Vito di Cadore, incorniciato da tre giganti delle Dolomiti — Antelao, Sorapiss e Marmarole — con il Pelmo a fare da sfondo. È uno dei rifugi più antichi e affascinanti delle Dolomiti: inaugurato nel 1895, conserva quasi intatta la sua struttura originale, con i balconi azzurri e bianchi e i fiori alle finestre, e un'atmosfera d'altri tempi che conquista al primo sguardo.
In questa scheda trovi come arrivare al Rifugio San Marco con la salita diretta da San Vito, un po' della sua storia e le escursioni che partono da qui.
Dove si trova il rifugio San Marco
Il rifugio si trova nel comune di San Vito di Cadore (BL), nel cuore delle Dolomiti Orientali, su un colle al limite della vegetazione, al centro dei tre grandi massicci dell'Antelao, del Sorapiss e delle Marmarole. Dalla sua terrazza pare di toccare con mano la via normale all'Antelao e le eleganti pareti della Cima Bel Prà : non a caso è definito da molti "un angolo di paradiso".
Come arrivare al rifugio San Marco
Da San Vito di Cadore (sentiero 228)
È la via più diretta. Da San Vito si raggiunge in auto il parcheggio della Ski Area San Vito, presso la Baita Sunbar (1.100 m), da cui parte la strada forestale (sentiero 228). Si sale fino alla piazzola della teleferica del rifugio e, con un ultimo tratto ripido, si arriva alla meta: in tutto circa 2 ore di cammino.
Da Chiapuzza (sentiero 225)
L'alternativa parte dalla frazione di Chiapuzza, a nord di San Vito (parcheggio consigliato al campo sportivo, vicino al lago di Mosigo). Il sentiero 225 sale ripido e boscoso e in circa 2-2,5 ore porta direttamente al rifugio, con una splendida vista sulla parete sud della Croda Marcora, sul Pelmo e in lontananza sulle Tofane. Lungo il percorso si incontra la storica fornace del 1895, dove furono cotti i sassi per la calce con cui fu costruito il rifugio.
D'inverno il San Marco si può raggiungere con le ciaspe lungo la forestale e il sentiero 228, prestando sempre attenzione al pericolo valanghe.
Il rifugio: storia e ospitalitÃ
Costruito nel 1895 dalla Sezione di Venezia del CAI, il San Marco è uno dei rifugi storici delle Dolomiti e conserva ancora la sua singolare struttura originaria. Il primo, indimenticabile custode fu Angelo Del Favero "Aucel", che lo gestì per quasi mezzo secolo e vi accolse personaggi illustri come il re Alberto del Belgio e Don Achille Ratti, il futuro papa Pio XI, che lo scelsero come base per le loro escursioni. Oggi è gestito con calore dalla famiglia Ossi, con una cucina casalinga semplice e genuina. Il rifugio è aperto indicativamente da giugno a settembre; per pasti e pernottamento conviene verificare.
Cosa fare dal rifugio San Marco
Il San Marco è un crocevia importante e base per numerose ascensioni:
- La breve salita alla Forcella Grande (sentiero 226), da cui si ammirano la parete sud del Sorapiss e la solitaria Torre dei Sabbioni.
- L'anello dei rifugi Scotter, San Marco e Galassi — proseguendo verso la Forcella Piccola si compie il grande anello ai piedi dell'Antelao (impegnativo, 16 km e 1.100 m di dislivello).
- Le impegnative salite alpinistiche al Sorapiss, all'Antelao, alla Cima Bel Prà e alla Torre dei Sabbioni.
A valle, dopo l'escursione, merita una sosta il vicino lago di Mosigo. Per altre idee in zona, dai un'occhiata alle escursioni in Cadore.
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Domande frequenti
Sei già salito al rifugio San Marco? Dal 228 o dal 225 di Chiapuzza? Raccontalo nei commenti — aiuta chi sta organizzando la gita!
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