Escursione alla Cavallazza e ai laghetti del Colbricon


Escursione ad anello alla Cavallazza e ai laghetti del Colbricon partendo dal passo Rolle.


SCHEDA TECNICA:

Partenza: Malga Rolle 1910 metri
Tipologia: escursione ad anello
Dislivello: 500 metri
Quota massima: Cima Cavallazza 2324
Tempi: 3-4 ore per l’intero anello
Segnaletica: buona
Difficoltà: media
Punti d’appoggio: Rifugio Colbricon
Gruppo: Lagorai
Cartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 22, Pale di San Martino
Periodo consigliato: estate

INTRODUZIONE:

Un affascinante e suggestiva escursione alla scoperta della Catena dei Lagorai è il raggiungimento della Cima della Cavallazza e dei sottostanti laghetti del Colbricon. L'escursione di per sé non è molto impegnativa, il dislivello totale è di circa 500 metri scarsi però il panorama che offre è veramente spettacolare: un vero e proprio balcone sulle Pale di San Martino, in particolare Cimon della Pala, detto anche il Cervino delle Dolomiti. Oltre a questo spettacolo naturale, questo tragitto offre anche un richiamo storico alla prima guerra mondiale, infatti, specie nella Cavallazza Piccola, ci sono moltissimi resti di trincee, gallerie e postazioni di guerra che dominavano la strada del passo Rolle. 
Ai laghetti del Colbricon ,inoltre, sono state ritrovate tracce di antichissimi insediamenti umani, tra cui accampamenti di cacciatori, risalenti al Neolitico.



L’ESCURSIONE IN DETTAGLIO:

L’inizio di quest’escursione è a Malga Rolle a 1910 metri s.l.m. nei pressi del passo Rolle. Da qui si seguono le evidenti indicazioni di fronte al parcheggio che portano alla sottostante pista da sci. Ora anziché seguire il sentiero che porterebbe ai laghetti del Colbricon si risale la pista da sci fino a raggiungere il Passo Rolle a 1980 metri s.l.m. Dal passo bisogna risalire ulteriormente per la pista da sci fino a trovare le prime indicazioni per la Cavallazza. Il sentiero da seguire è l’ R02. La parte che sale per la pista sci è molto ripida e faticosa però una volta superata il sentiero diventa meno ripido e più suggestivo immerso nei caratteristici porfidi del Lagorai. Una volta passati sotto la seggiovia degli impianti sciistici che salgono alla Tognazza si incontra il primo bivio. A sinistra si sale alla Cavallazza Piccola, mentre a destra si va ai laghi della Cavallazza. Si prende il sentiero di sinistra molto più panoramico che offre una splendida vista su San Martino di Castrozza e le Pale. Oltre a questo si ha la possibilità di esplorare le trincee e gallerie di guerra. Una volta raggiunta la Cavallazza Piccola che sul punto massimo tocca i 2310 metri s.l.m., si scende fino alla forcella Cavallazza a 2226 metri s.l.m. Da qui comincia la salita per la Cavallazza, dove arrivati in cima si toccano i 2324 metri s.l.m. Da ora si intravedono anche i laghetti del Colbricon, prossima meta dell’escursione. 
Dopo aver ammirato il panorama dalla Cavallazza si scende dalla parte opposta e in breve tempo porta ai laghetti del Colbricon dov'è situato l'omonimo rifugio a quota 1927 metri s.l.m. Dopo aver sostato agli incantevoli laghetti del Colbricon e ammirato il Colbricon che si specchia sul lago si prende il comodo e pianeggiante sentiero CAI 348, che in 40 minuti riporta alla Malga Rolle.
Ricordati di seguire la pagina facebook per rimanere sempre aggiornato sulle ultime escursioni premendo qui:--> volpi del vajolet

VIDEO:



FOTO:



Parcheggio a Malga Rolle.
Da subito le Pale di San Martino.

Il punto in cui giriamo a sinistra per risalire la pista da sci.


Risalendo al Passo Rolle.


La salita nella pista da sci.


Il passo Rolle con il Castellaz a destra.


Salendo per il sentiero, compare il Colbricon.


I caratteristici porfidi lungo il sentiero.





Il bivio per salire alla Cavallazza Piccola. Saliamo a sinistra.


Si apre una spettacolare vista su Cimon della Pala.
  

Le pale di San Martino.


Lungo il sentiero.


Lungo il sentiero, Cimon della Pala.


Il monte Mulaz dalla Cavallazza Piccola.


Prime traccie della Prima Guerra Mondiale.


Qui il sentiero è un po' esposto.


Galleria di Guerra con il Mulaz infondo.


Galleria di guerra.


Galleria di guerra.


Il lago Cavallazza.


Passaggi in cresta alla Cavallazza Piccola.


La forcella Cavallazza


Si intravedono i laghetti del Colbricon.


Vista su San Martino di Castrozza.


Si nota ora il sentiero che scende dalla Cavallazza Piccola.


La croce Sulla Cavallazza.





I laghetti del Colbricon.


Il laghetti col rifugio Colbricon


Il rifugio Colbricon con, in fondo, il Colbricon.


Il comodo sentiero per il ritorno.


Ultimo sguardo alla Cavallazza, in alto a destra, da Malga Rolle.
PANORAMICHE:


Panoramica sul passo Rolle.


Panoramica dalla Cavallazza Piccola.


Panoramica sul passo Rolle.


Panoramica sul Colbricon e gli omonimi laghetti.


Panoramica sul Colbricon e gli omonimi laghetti.


Panoramica sul Colbricon e gli omonimi laghetti.

Commenti

  1. ciao,ho raggiunto ancora i laghi del colbricon ma non la cima è da fare http://salvatorestringari.wordpress.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, fare la Cavallazza e la Cavallazza piccola ne vale sicuramente la pena. Oltre al panorama che è spettacolare ci sono molti resti della prima guerra mondiale che meritano.

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari