Strada degli Eroi: escursione al rifugio Papa da Pian delle Fugazze

 Strada degli Eroi: escursione al rifugio Papa da Pian delle Fugazze

La strada degli Eroi è una bella escursione sul Pasubio, Piccole Dolomiti, che da Pian delle Fugazze sale fino al rifugio Papa, al monte Palon, al Dente Italiano e al Dente Austriaco.



Partenza: Passo Pian delle Fugazze 1165 mt
Tipologia: anello dalla galleria d’Havet
Dislivello: 1100 D+  
Lunghezza: 17.5 km  
Quota massima: Monte Palon 2232 mt
Tempi: 6 h senza le pause
Segnaletica: buona
Difficoltà: difficile
Punti d’appoggio: Rifugio Papa 1920 mt
Cime percorse: Monte Palon 2232 mt, Dente Italiano 2200 mt
Segnavia: 179 – 300A – 120 – 142 – 105 – 398    
Gruppo: Piccole Dolomiti - Pasubio
Cartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 56, Piccole Dolomiti – Pasubio
Periodo consigliato: dalla tarda primavera al tardo autunno, prima delle nevicate
Adatto ai cani: si, se allenati
Presenza d’acqua: no
Cosa vedere: trincee e gallerie della Grande guerra


INTRODUZIONE:

La Strada degli Eroi è un’escursione sulle Piccole Dolomiti, sul monte Pasubio, che dal passo Pian delle Fugazze porta al rifugio Papa, per poi proseguire fino al monte Palon e al Dente Italiano e al Dente Austriaco.

La strada degli Eroi è un’escursione sul monte Pasubio abbastanza impegnativa. Il dislivello da affrontare è quasi di 1100 mt con una lunghezza totale di 17.5 km. Vista la lunghezza e la scarsa pendenza della totalità della strada degli eroi, è perfetta da fare in Mountain Bike. A piedi, però, conviene prendere tutte le scorciatoie che tagliano i tornanti fino alla galleria d’Havet, in modo da non percorrere troppi km. Facendo così, la prima parte del percorso risulta essere molto ripida e può affaticare molto. Dalla galleria, invece, si prosegue per la strada degli eroi alleggerendo di molto la pendenza e rendendo il tracciato rilassante. La Strada degli Eroi è davvero larga, tanto da permettere il passaggio di una jeep. Ciononostante, a lato è presente un bello strapiombo da fare comunque attenzione. Se si decide di fare l’anello come descritto in questo post c’è un altro punto leggermente esposto, cioè il sentiero di rientro che scende dal Palon alla strada degli Eroi. Questo è il sentiero delle creste e sono presenti un paio di punti appena appena esposti, doveroso citarli. Uno dei motivi per visitare il monte Pasubio, e in particolare la zona del monte Palon, Dente Italiano e Dente Austrico, è la storicità del luogo, diventato anche zona sacra. Se prima del 1915 la zona del Pasubio appariva come una landa desolata, successivamente la montagna fu totalmente sconvolta. Qui gli scontri furono davvero cruenti e per portare soldati, viveri e armi in quota si costruirono moltissime strade, mulattiere e sentieri, oltre che ricoveri, baraccamenti e cittadelle. La più famosa è senza dubbio la strada delle 52 gallerie, che da Bocchetta Campiglia sale alle Porte del Pasubio, ma un’altra, molto bella, è la Strada degli Eroi. Ideata dal generale Giuseppe d’Havet, fu necessario costruire una mulattiera che collegasse il passo Pian delle Fugazze con le porte del Pasubio. Come la vediamo oggi, però, è il risultato di lavoro di restauro nel primo dopoguerra che fu allargata e resa camionabile fino al rifugio Papa. La zona del monte Pasubio fu un’area fondamentale per fermare l’avanzata austriaca. Nella primavera del 1916, gli austriaci diedero inizio a quest’offensiva, chiamata Strafexepedition, sulle Prealpi vicentine con lo scopo di scendere verso Bassano e Vicenza, in modo da accerchiare la gran parte dell’esercito italiano posto in Friuli, sull’Isonzo. Questo diede il via alle famose battaglie degli altipiani e questa zona fu incaricata d’esser protetta dal generale Achille Papa e dalla Brigata Liguria, che riuscirono a fermare l’avanzata nemica. Subito a nord del monte Palon si trova il Dente Italiano, un acrocoro montuoso trivellato di gallerie, nidi di mitragliatrici e cannoni scavati nella roccia dal genio zappatori. A poca distanza si trovavano gli austriaci, nel Dente Austriaco, dove sono presenti altrettante gallerie e trincee. Solo vedendo questi luoghi ci si può rendere conto di come queste montagne furono totalmente sconvolte dalla guerra, lasciando a testimonianza la crudeltà di questo conflitto e le dure condizioni in cui erano costretti a vivere i soldati di entrambi i fronti, dove a volte la natura era il principale nemico di entrambi gli schieramenti.

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STRADA DEGLI EROI: ESCURSIONE IN DETTAGLIO.

 

La strada degli Eroi inizia a passo Pian delle Fugazze, 1160 mt, valico al confine tra Veneto e Trentino che collega Valli del Pasubio con Rovereto e la Vallarsa. A passo Pian delle Fugazze è presente un ampio parcheggio a pagamento, altrimenti, nel lato veneto, prima del passo, sono presenti numerosi parcheggi gratuiti, anche se spesso pieni vista l’importante offerta escursionistica che offre questa zona. Iniziando a salire qualche tornante, in maniera dolcemente, si notano le scorciatoie che tagliano la strada. Prese, si sale in maniera molto ripida e un po’ monotona per un bosco di faggi, che lascia ogni tanto qualche scorcio sul Sengio Alto. Si intercetta quindi diverse volte la strada degli Eroi fino a portarsi alla galleria d’Havet ad un’ora abbondante dalla partenza. Superata, si apre il panorama sul rifugio Papa e su tutto il Pasubio. Da qui si prosegue per la strada degli Eroi e, la scarsa pendenza, permette di rifiatare giungendo in tranquillità al rifugio Papa e alle porte del Pasubio, a circa 2.5 ore dalla partenza. Dal rifugio, si prosegue in salita per il sentiero 120, una larga mulattiera, che conduce all’arco trionfale dedicato alla Brigata Liguria, dove si trova anche inciso in metallo il loro motto “Di qui non si passa”. Si continua a salire fino alla chiesetta dedicata a Santa Maria per poi affrontare l’ultimo strappo che conduce al Dente Italiano. Visitato quest’acrocoro trivellato di gallerie si può proseguire verso nord fino al Dente Austriaco oppure, dalla Selletta Damaggio, subito davanti al dente Italiano, si può prendere la galleria Papa che, lunga più di 100 mt, porta in cima al Palon (cima Pasubio) a 2232 mt.  Dalla cima si prosegue in cresta verso sud, portandosi al Cogolo, zona di caserma dove riposavano i soldati in prima linea. Da qui si nota già il sentiero di rientro e anziché tornare al rifugio Papa prende il sentiero delle creste che porta ad ancora numerose gallerie e ricoveri della guerra. Superati due punti leggermente esposti e assicurati con cordino metallico si scende alla strada degli eroi con numerosi zig-zag per portarsi nuovamente alla galleria d’Havet. Da qui si rientra al passo per la stessa strada effettuata all’andata.

 

 

VARIANTI:

 

Se si vuole alleggerire l’escursione, al bar vicino all’ossario del Pasubio è attivo servizio navetta che conduce direttamente alla galleria d’Havet per la strada degli eroi, risparmiando più di un’ora di cammino e 500 mt di dislivello circa. Attenzione che il servizio non è sempre attivo.

 

TRACCIA GPX:

traccia gpx strada degli eroi

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FOTO:


Gps 3D dell'escursoione.

profilo altimetrico.

Gps dell'escursione. I colori indicano l'altimetria.

inizio della strada degli eroi.

alla galleria d'Havet.

targa galleria d'Havet.

la strada degli Eroi.

il rifugio Papa.

la strada degli eroi.

la strada degli eroi.

la strada degli eroi.

la strada degli eroi.

la strada degli eroi.

la strada degli eroi.

il rifugio Papa.

salendo verso il Dente Italiano.

Di qui non si passa.

L'arco Romano dedicato alla Brigata Liguria.

Chiesetta di Santa Maria.

verso il Dente Italiano.

Chiesetta di Santa Maria.

Trincee lungo la salita.

sentiero verso il Dente Italiano.

il Dente Italiano.

vista dal Dente Italiano.

Il dente Austriaco.

il Dente Italiano.

Galleria Papa verso il monte Palon.

Galleria Papa.

uscita alla cima del Palon.

Si prosegue in cresta.

baraccamenti al Cogolo.

Ricoveri per il sentiero di rientro.

tratto esposto.

tratto esposto.

la strada degli eroi vista dall'alto.

la strada degli eroi, ormai al passo Pian delle Fugazze.

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