4 escursioni sulle Piccole Dolomiti

 4 escursioni sulle Piccole Dolomiti


Le Piccole Dolomiti sono un gruppo montuoso situato prevalentemente in provincia di Vicenza, ma compreso anche nelle province di Verona e Trento. Le Piccole Dolomiti si chiamano così perché sono formate prevalentemente da Dolomia. L'aggettivo piccole è stato dato per via che, rispetto alle sorelle maggiori, le Dolomiti, hanno quote relativamente più basse. Le Piccolo Dolomiti comprendono i sottogruppi di Carega, Pasubio, Sengio Alto e la catena Tre Croci. QUI 4 escursioni da non perdere sulle Piccole Dolomiti:

1) Strada delle 52 gallerie del Monte Pasubio 


Correva l'anno 1917 quando i lavori per la realizzazione di questa strada iniziarono. La sua realizzazione fu definita "impresa di giganti”, che nessun'altra opera eguaglia su tutta la fronte europea, miracolo di ardimento e lavoro di incomparabile grandiosità".
Nel 1915 le truppe italiane cominciarono a occupare il monte Pasubio percorrendo la strada degli Scarrubi, una mulattiera che successivamente fu trasformata in rotabile che collega il passo Xomo con le Porte del Pasubio. Quando però diede inizio la Strafexpediton gli austriaci cominciarono ad invadere queste montagne raggiungendo la dorsale di fronte alla strada degli Scarrubi. Questa strada inizialmente fu l'unica via d'accesso su questo massiccio e portare rifornimento alle truppe italiane cominciò ad essere molto problematico, in quanto prese di mira dai cannoni austriaci. Da qui nasce la necessità di trovare un’altra via per raggiungere le Porte del Pasubio. I lavori iniziarono a marzo 1917 e finirono nel dicembre dell'anno dopo. La sua lunghezza è di 6,3 km dei quali 2,3 km distribuiti in 52 gallerie. La largezza minima era di 2,2 metri in modo da permettere il passaggio di due muli da traino, la strada fu costruita quasi per intero con lavori di mina. La pendenza media è del 12%. Le gallerie durante la guerra erano tutte illuminate elettricamente. Gli austriaci erano perfettamente informati di ogni cosa ma non si preoccuparono minimamente in quanto consideravano l'opera impossibile.


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2) Anello del Sengio Alto


L’anello del Sengio Alto è un’escursione ad anello davvero piacevole da fare nelle Piccole Dolomiti, a Pian delle Fugazze, subito sopra a Valli del Pasubio. Una delle attrattive principali di quest’itinerario è il ponte Avis, ponte “tibetano” (non proprio tibetano ma a funi sospese) lungo ben 105 metri e sospeso a 30 metri d’altezza. Il ponte tibetano di valli del Pasubio è stato costruito nel 2016 in un punto dove la strada del re è franata e ne impediva il passaggio. La strada del re è la prima parte di quest’escursione, è una stradina asfaltata, oggi chiusa alle macchine, costruita dal re Vittorio Emanuele III, durante la Prima Guerra Mondiale, per collegare Pian delle Fugazze, ai piedi del Pasubio, con il passo Campogrosso dov’è ubicato anche il rifugio Campogrosso. La difficoltà dell’escursione è medio facile, la salita, di 470 metri di dislivello, è ben distribuita lungo la prima parte del percorso, e con i suoi 12 km di lunghezza l’escursione è abbastanza adatta a tutti. 


3) Sentiero dei grandi alberi


Un bellissimo itinerario, da fare nel vicentino, è il sentiero dei grandi alberi, nelle Piccole Dolomiti, che da Recoaro Mille si giunge al rifugio Cesare Battisti. L’escursione non è da sottovalutare. Nonostante si percorrono carrarecce completamente prive di pericoli, e strade con pendenze sempre bassissime, l’itinerario completo tra andata e ritorno si sviluppa in 18 km per un dislivello di 700 mt. Bisogna considerare che il percorso è formato da diversi saliscendi da affrontare sia all’andata che al ritorno. Come da titolo dell’escursione, i protagonisti di questo tragitto sono gli alberi, alcuni molto grandi e vecchi. Quest’itinerario è particolarmente adatto da fare durante il periodo autunnale. La grande varietà di alberi nel bosco rende il foliage davvero unico e variegato. Sono presenti infatti abeti, larici, faggi, aceri e tigli e molte altre specie di piante che rendono il percorso molto entusiasmante. Il tutto è contornato dai colori caldi delle Piccole Dolomiti con il Carega in primo piano, ma con viste anche su Sengio Alto e sul Pasubio


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4) Cima Carega e rifugio Fraccaroli


A cavallo tra le tre tre provincie di Trento, Verona e Vicenza è situato un gruppo montuoso chiamato Carega: un acrocoro calcareo che fa parte delle Piccole Dolomiti. La sua cima più alta è appunto cima Carega che arriva a toccare i 2259 metri s.l.m. Subito sotto la croce di vetta è situato il rifugio Alpino Mario Fraccaroli, un bellissimo rifugio da cui, nelle giornate limpide e terse, il panorama spazia a 360 gradi. La parte superiore del gruppo del Carega presenta caratteri tipici dolomitici con pareti e gole molto ripidi mentre attorno è formato da ampi e ondeggianti valloni prativi. I rifugi che si toccano durante quest’itinerario sono ben 4: il rifugio Revolto, punto di partenza, il rifugio Passo Pertica, il rifugio Pompeo Scalorbi e in cima il rifugio Mario Fraccaroli. Infine si passa anche per una bella malga chiamata Campobrun. Concludendo bisogna ricordare che questi luoghi sono stati fortemente travolti dalla Prima Guerra Mondiale, e passeggiando tra questi sentieri non si può fare a meno di notare numerose gallerie di guerra e, i sentieri stessi che si percorrono, sono mulattiere per i soldati.



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