Marmarole: 4 escursioni da fare
Marmarole: 4 escursioni da fare
Il gruppo delle Marmarole, nel cuore del Cadore, offre alcune delle escursioni più suggestive e meno affollate delle Dolomiti Bellunesi. Ecco 4 itinerari, dai più semplici ai più impegnativi, per scoprire questo angolo di montagna tra rifugi storici e panorami sull'Antelao.
Le Marmarole sono un massiccio spesso lasciato in ombra dalle vette più celebri delle Dolomiti, ma proprio per questo regalano sentieri tranquilli, rifugi autentici e viste che spaziano dall'Antelao al Sorapis, fino alle Dolomiti Friulane. Le 4 escursioni di questa raccolta partono da diverse località del Cadore — Lozzo, Calalzo, Pozzale e San Vito — e coprono tutti i livelli di difficoltà, dalla passeggiata in famiglia al trekking impegnativo di una giornata intera.
1) Rifugio Ciareido e Rifugio Baion: anello da Pian dei Buoi.
Partendo dal bellissimo altopiano di Pian dei Buoi, sopra Lozzo di Cadore, questo anello facile e poco impegnativo (400 metri di dislivello, circa 3 ore) tocca due rifugi ai piedi delle pareti orientali delle Marmarole. Il primo, il Ciareido, sorge in posizione panoramica su un cocuzzolo roccioso; il secondo, il Baion, si trova su un pianoro erboso con vista sull'Antelao. Un percorso adatto anche alle famiglie, con un breve tratto di salita e il resto quasi tutto in falsopiano.
Rifugio Ciareido e Rifugio Baion: escursione ad anello da Pian dei Buoi — Facile
2) Rifugio Dino e Giovanni Chiggiato da Calalzo di Cadore.
Il rifugio Chiggiato sorge a 1.911 metri sulla cima del Col Negro, in una delle posizioni più panoramiche di tutto il Cadore: da qui si vede l'Antelao proprio di fronte, il Sorapis sulla destra e l'intero gruppo delle Marmarole alle spalle. Si raggiunge da Calalzo di Cadore in circa 2 ore e mezza di cammino nel bosco, con un dislivello importante ma senza difficoltà tecniche.
3) Rifugio Antelao da Pozzale di Cadore.
Ai piedi del "Re delle Dolomiti", il rifugio Antelao si raggiunge da Pozzale di Cadore lungo un sentiero che sale prima al monte Tranego, regalando un ottimo punto panoramico prima ancora di arrivare a destinazione. È un'escursione di media difficoltà, con un dislivello importante, ma percorribile anche in inverno con le ciaspole quando le condizioni lo permettono.
4) Rifugio Galassi e Rifugio San Marco da San Vito di Cadore.
La più lunga e impegnativa delle 4: un anello di 16 km e 1.100 metri di dislivello che tocca ben tre rifugi — Scotter, San Marco e Galassi — ai piedi dell'Antelao. È il trekking giusto per chi cerca una giornata intera in quota, con panorami che spaziano sul Sorapis, sulle Marmarole e, nelle giornate più limpide, fino al Pelmo. Da mettere in conto solo con un buon allenamento.
Rifugio Galassi e San Marco: escursione da San Vito di Cadore — Difficile
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