Anello della Pala di San Martino, dal rifugio Pedrotti al rifugio Pradidali

 Anello della Pala di San Martino, dal rifugio Rosetta Pedrotti al rifugio Pradidali, per i passi Pradidali Basso e di Ball

Raggiunta la stazione a monte della funivia Rosetta e il rifugio Pedrotti Rosetta si giunge al passo di Pradidali basso per sentiero 709. Si prosegue fino a giungere al rifugio Pradidali. Da qui per sentiero 715 si giunge al Passo di Ball per poi rientrare a San Martino per la val di Roda.


SCHEDA TECNICA:

Partenza: Stazione a monte Funivie Rosetta 2700 mt.
Tipologia: anello
Dislivello: 400 D+ 1400 D-
Lunghezza: 15 km  
Quota massima: Funivie Rosetta 2700 mt
Tempi: 6 h.
Segnaletica: ottima
Difficoltà: medio-difficile, per via del tratto esposto e del dislivello negativo
Punti d’appoggio: rifugio Pedrotti, Rifugio Pradidali
Cime percorse: nessuna
Segnavia: 709 – 715 – 702    
Gruppo: Pale di San Martino
Cartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 22, Pale di San Martino
Periodo consigliato: estate, attenzione al meteo
Adatto ai cani: no
Presenza d’acqua: no

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INTRODUZIONE: 

Una delle più belle escursioni che si possono fare a San Martino di Castrozza è sicuramente l’anello della Pala di San Martino, itinerario che dalla stazione a monte delle funivie Rosetta porta al rifugio Pedrotti e al rifugio Pradidali, passando per il passo Pradidali Basso e rientrando a San Martino per il passo di Ball e la Val di Roda. La difficoltà dell’escursione è medio difficile per due motivi principalmente. Il primo è per il notevole dislivello negativo dovuto al rientro a San Martino, non adatto a chi soffre particolarmente le lunghe discese. Tutto questo dislivello negativo, volendo è possibile evitarlo proseguendo verso le funivie Rosetta al bivio che scende per la val di Roda dopo il tratto attrezzato al passo di Ball. A discapito di ciò bisogna tenere conto che la funivia chiude abbastanza presto e si rischia di perderla. Il secondo motivo per cui quest’itinerario ad anello è medio difficile è per via del tratto attrezzato dopo il passo di Ball. I punti attrezzati per la precisione sono due dov’è presente un cordino metallico per assicurarsi. Serve l’imbrago per fare questo tratto? Dipende. Il sentiero è abbastanza largo e di facile progressione sta di fatto che a lato c’è un bel strapiombo a cui fare attenzione. La maggior parte delle persone lo percorre senza imbrago ma solamente tenendosi sulla fune metallica. Se invece si soffre di vertigini o non si è molto pratici di montagna è consigliato l’uso. (vedi foto sotto) Nulla vieta comunque, invece di fare quest’anello, raggiunto il rifugio Pradidali risalire il passo Pradidali Basso e poi risalire alla Rosetta per evitare questo tratto se non lo si sente di fare. Infine, un ultima cosa da fare particolare attenzione, è che essendo una progressione su roccette molto spesso non è evidente il sentiero da seguire, quindi bisogna fare attenzione ai vari segnavia biancorossi  sempre ben presenti lungo la traccia. Se si tiene conto di questa cosa, dal momento che l’itinerario è veramente ben segnato, è molto difficile sbagliare sentiero.

L’altopiano delle Pale di San Martino rimane comunque un ambiente magico che merita sicuramente di essere visitato sia per il panorama straordinario, sia per il paesaggio lunare circostante. Si cammina infatti in ambiente sempre privo di vegetazione, circondato da guglie e torrioni percorrendo vallate di origine glaciale con un silenzio ovattato che sembra di essere alienati dal mondo a valle. Il panorama è scontato dirlo che è superlativo, oltre alle innumerevoli torri delle Pale di San Martino, si spazia dal Latemar al Catinaccio, dal Civetta alla Parete sud della Marmolada, al Sass de Mura e Cimonega e sulle vette del Lagorai. Infine si può osservare anche l’ormai ritirato ghiacciaio della Fradusta sulla parete nord dell’omonima cima.

 L’ESCURSIONE IN DETTAGLIO:

Raggiunto San Martino di Castrozza si lascia l’auto al parcheggio delle funivie e si prende la cabinovia Col Verde e la Funivia Rosetta che porta a 2700 mt d’altitudine. Raggiunto gli impianti a monte si scende leggermente di quota e in 10 minuti si raggiunge il rifugio Rosetta Pedrotti a 2581 mt visibile fin da subito. Dal rifugio Pedrotti si seguono le indicazione per il rifugio Pradidali e per il Passo Pradidali Basso, segnavia 709. Da qui iniziano una serie di saliscendi su roccette con sentiero un po’ sconnesso, da fare attenzione ai segnavia biancorossi dipinti sulle rocce. Dopo un’ora di cammino dal rifugio Pedrotti si raggiunge il Passo Pradidali Basso a 2658 mt ai piedi della Fradusta. Si continua a scendere seguendo sempre le indicazioni per il rifugio Pradidali percorrendo una vallata di origine glaciale circondata dalle guglie delle Pale di San Martino. Dopo averlo notato in lontananza si raggiunge prima il lago Pradidali e poi il rifugio Pradidali a 2278 mt dopo due ore abbondanti di cammino. Dal rifugio Pradidali si seguono le indicazioni per il passo di Ball visibile già dal rifugio, segnavia 715. Dopo circa mezz’ora di salita e 200 D+ dal rifugio Pradidali lo si raggiunge a 2443 mt. Ora inizia la parte di sentiero attrezzato che scende dolcemente di quota e dove bisogna fare particolare attenzione anche se nei tratti esposti è presente una fune metallica per aiutare la progressione. Superati i due tratti attrezzati si continua il leggera discesa fino a giungere al bivio che scende a San Martino di Castrozza. Da qui mancano due ore per la discesa. Preso il sentiero 702 che scende a San Martino iniziano una serie innumerevoli di tornanti che perdono velocemente di quota scendendo a zig zag per la val di Roda. E’ possibile scendere più velocemente tagliando nei vari tornanti. Man mano che si scende di quota la vegetazione comincia a ricomparire dai pini mughi agl’abeti man mano che ci si abbassa. Superata anche una piccola galleria si entra nel bosco e ormai, seguendo le indicazione per cabinovia Col Verde, San Martino di Castrozza, si rientra al punto iniziale dell’itinerario.

 VARIANTI:

Dall’arrivo della funivia Rosetta è possibile fare una brevissima deviazione per cima Rosetta.

Come anticipato sopra si può evitare la lunga discesa rientrando alla funivia Rosetta continuando lungo il sentiero 715 anzichè deviare per il 702.

Dal passo Pradidali Basso si può fare un’ulteriore deviazione a cima Fradusta, facendo cio’ l’escursione diventa davvero lunga.

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FOTO


Gps dell'escursione.

altimetria (piccolo errore nel tratto verticale)

Gps 3d

Il rifugio Rosetta Pedrotti.

l'altopiano delle Pale di San Martino.

Il rifugio Rosetta Pedrotti.

indicazioni al rifugio Rosetta.

Cima Rosetta.

Rosetta e rifugio Pedrotti.

vari segnavia lungo il percorso.

l'altopiano delle Pale di San Martino.

Parete sud della Marmolada.

Ghiacciaio della Fradusta.

indicazioni al passo Pradidali Basso.

La Fradusta.

lungo vallate di origine glaciale.

si intravede il rifugio Pradidali.

Il piccolo laghetto Pradidali.

lungo il sentiero.

il rifugio Pradidali.

indicazioni al rifugio Pradidali.

il rifugio Pradidali.

il rifugio Pradidali.

verso il passo di Ball.

al passo di Ball.

il tratto attrezzato ed esposto.

il tratto attrezzato ed esposto.

il tratto attrezzato ed esposto.

il tratto attrezzato ed esposto.

il tratto attrezzato ed esposto.

il tratto attrezzato ed esposto.

il tratto attrezzato ed esposto.

il tratto attrezzato ed esposto.

il sentiero che scende a San Martino.

il sentiero che scende a San Martino.

il sentiero che scende a San Martino.

il sentiero che scende a San Martino.

il sentiero che scende a San Martino.

il sentiero che scende a San Martino.

il sentiero che scende a San Martino.

indicazioni ormai giunti a san Martino.

San Martino di Castrozza.

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