Dolomiti meno conosciute: 6 mete lontane dalla folla
Dolomiti meno conosciute: 6 mete lontane dalla folla
Stanco delle Dolomiti affollate? Ecco 6 zone poco conosciute dove trovare silenzio, natura autentica e panorami mozzafiato anche in agosto.
Le dolomiti meno conosciute esistono, e sono altrettanto belle. Anzi, spesso sono ancora più belle proprio perché ci sei solo tu.
Ecco i miei 6 posti preferiti dove puoi ancora trovare il silenzio anche in piena alta stagione.
1. Dolomiti Friulane – Val Zemola e Rifugio Maniago
Il gruppo delle Dolomiti Friulane, in provincia di Pordenone, è probabilmente la zona dolomitica meno frequentata in assoluto. La Val Zemola, che porta ai piedi del Duranno (2.668 m), regala panorami sulle pareti verticali più selvagge dell'intero arco dolomitico. Il Rifugio Maniago alla testata della valle è il posto perfetto dove fermarsi.
Perché è così poco frequentata? Semplicemente perché non è "comoda". Non ci sono cabinovie, non ci sono villaggi turistici. E questo è esattamente il suo valore.
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Casera Mela
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2. Val Pramper – Rifugio Pramperet (Dolomiti di Zoldo)
Le Dolomiti di Zoldo sono una zona del Bellunese che anche molti veneti non conoscono. Eppure bastano due ore da Venezia per arrivarci.
La Val Pramper parte da Forno di Zoldo e sale in un bosco fitto e fresco fino al Rifugio Sommariva al Praperet, con le imponenti pareti degli Spiz che sorvegliano dall'alto. È un itinerario medio, ottimo anche per le famiglie se ci si ferma a malga Pramper, e in agosto si cammina in un silenzio che ormai alle Tre Cime è un ricordo lontano.
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Forno di Zoldo (BL)
- Dislivello: circa 800 m
- Da non perdere: Il pianoro erboso davanti al rifugio, perfetto per il pranzo al sole
3. Mont Alt di Framont – Il balcone segreto dell'Agordino
Nell'Agordino, a due passi da Agordo, si nasconde una delle cime più panoramiche e meno conosciute di tutto il Bellunese: il Mont Alt di Framont (2.181 m). Dalla sua croce di vetta la vista precipita per quasi 1.200 metri sulla Conca Agordina, con il gruppo dell'Agner, la Civetta, la Moiazza e le Pale di San Lucano tutte lì, ad aspettarti.
Si parte da passo Duran verso Forcella del Camp: prima una comoda mulattiera nel bosco, poi il sentiero si fa più ripido e culmina nella lunga salita erbosa fino alla cima.
Si passa per il rifugio Bruto Carestiato aperto in estate.
- Difficoltà: Media-difficile
- Punto di partenza: Passo Duran
- Dislivello: 900 m (da Passo Duran)
- Da non perdere: La vista a strapiombo sulla Conca Agordina dalla croce di vetta
4. Monte Crot – Il terrazzo sul Pelmo in Val Fiorentina
Il Monte Crot (2.169 m) è uno di quei posti che non sembrano granché sulla mappa, ma una volta in cima capisci tutto. Tra la Val Fiorentina e la Val di Zoldo, si erge come un balcone naturale con vista a 360° su Pelmo, Civetta, Mondeval e la Val Fiorentina in tutto il suo splendore.
Si parte da Passo Staulanza (1.766 m): il sentiero aggira il fianco sud del monte, attraversa prati e tratti di bosco, e raggiunge la forcella alla base della cima. L'ultimo tratto è più ripido e richiede qualche precauzione, ma non presenta difficoltà tecniche. In soli 400 m di dislivello e circa un'ora e mezza si arriva in vetta.
In autunno, con i larici dorati e il Pelmo sullo sfondo, è una delle escursioni più belle.
- Difficoltà: Facile-media
- Punto di partenza: Passo Staulanza (BL)
- Dislivello: 400 m
- Tempo: 1h 30' per la salita
- Da non perdere: Il panorama sul Pelmo dalla cima, e la discesa al tramonto
5. Altavia dei Tauri – Valle Aurina al confine con l'Austria
Siamo nell'Alto Adige più settentrionale, in Valle Aurina, dentro il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. L'Altavia dei Tauri è un itinerario che si snoda di malga in malga in un paesaggio alpino aperto, panoramico e quasi sempre deserto.
Si parte da Casere (1.595 m), il paese più a nord della valle dove finisce la strada, e si sale seguendo il segnavia 14 fino alla Malga Tauri (Tauernalm, 2.018 m): da qui la vista sul Picco Tre Signori (3.498 m) è qualcosa che non dimentichi. Il percorso è di 11 km con 500 m di dislivello, senza esposizioni né pericoli tecnici. Per il ritorno si scende per il segnavia 15 passando dalla Malga Starklalm.
Casere è raggiungibile anche con i mezzi pubblici, il che la rende perfetta per un'escursione senza auto.
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Casere, Predoi (BZ)
- Dislivello: 500 m
- Lunghezza: 11 km
- Da non perdere: La Malga Tauri con vista sul Picco Tre Signori e il ghiacciaio sullo sfondo
6. Rifugio Bruno Boz – Il cuore segreto delle Vette Feltrine in Val Noana
Se c'è un rifugio che riempie il cuore dei camminatori veri, è il Rifugio Bruno Boz (1.718 m), nascosto in una splendida conca di pascoli alpini nel cuore del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nel Primiero. Alle spalle si erge il maestoso Sass de Mura, la cima più alta del gruppo del Cimonega, con le sue vertiginose pareti. Un anfiteatro di roccia dolomitica che toglie il fiato.
Si parte dal Rifugio Fonteghi in Val Noana, raggiungibile da Imer seguendo le indicazioni per la Val Noana. Da qui si imbocca il segnavia 727 che sale dapprima su comoda strada forestale nel bosco, poi su sentiero fino alla conca del rifugio. Pendenza costante e mai eccessiva: quasi 3 ore di salita piacevole che si percorrono senza quasi accorgersene.
Vale la pena fare la variante al ponte tibetano sulla Val Noana: 73 metri sospesi a 30 metri sul fiume, per chi non soffre di vertigini è un'esperienza da non dimenticare. Il rifugio è anche tappa dell'Alta Via delle Dolomiti n. 2.
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Rifugio Fonteghi, Imer (TN) – oppure Maso el Belo (1.188 m)
- Dislivello: circa 600 m (da el Belo) / 620 m (da Fonteghi)
- Segnavia: 727
- Da non perdere: La conca del Boz con il Sass de Mura sullo sfondo, e il ponte tibetano al ritorno
Il mio consiglio finale
Non si tratta di rinunciare alle Tre Cime o al Lago di Braies. Si tratta di alternarle con zone meno frequentate, così da vivere un'esperienza di montagna completa e autentica. Vai alle Tre Cime se vuoi, ma poi concediti anche un giorno al Mont Alt di Framont, sul Monte Crot o in Val Noana al Rifugio Boz: capirai la differenza.
La montagna più bella è spesso quella dove non c'è nessuno a farti da cornice.
Hai già visitato qualcuna di queste zone? Hai altri angoli segreti delle Dolomiti da segnalare? Scrivilo nei commenti, sono sempre alla ricerca di nuove mete!
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