Escursione ad anello sul Lagazuoi per il sentiero Kaiserjager

24/07/2017

Escursione ad anello sul Lagazuoi per il sentiero Kaiserjager da passo Falzarego.


SCHEDA TECNICA:
Partenza: Passo Falzarego 2105 metri
Tipologia: escursione ad anello
Dislivello: 700 metri
Quota massima: Pizzo Lagazuoi 2778 metri
Tempi: 2.5 ore per la raggiungere la cima
Segnaletica: ottima
Difficoltà: medio-difficile per l’esposizione
Punti d’appoggio: Rifugio Lagazuoi
Gruppo: Dolomiti Ampezzane
Cartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 03, Cortina 
Periodo consigliato: estate

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INTRODUZIONE:

Un trekking molto famoso da fare a Cortina, in particolare nel Lagazuoi sulle Dolomiti Ampezzane, è intraprendere il sentiero dei cacciatori imperiali austriaci, ovvero il sentiero Kaiserjager.
Quest'escursione merita di essere fatta sia per un motivo paesaggistico, sia per la storia che emana questo posto, uno dei principali fronti durante la Prima Guerra Mondiale. Il Lagazuoi infatti era una roccaforte austriaca, piena di gallerie e trincee, molte ancora visitabili oggi, scavata durante il conflitto dagli austriaci e dagli italiani che tentavano di espugnare questa montagna, punto strategico sui passi Falzarego e Val Parola. Oltre a questo si godono fantastici panorami sulle principali vette Dolomitiche, in primi sul gruppo delle Tofane. 
L'escursione è abbastanza impegnativa nonostante siano solo 700 metri di dislivello, da non sottovalutare alcuni tratti molto esposti.




L’ESCURSIONE IN DETTAGLIO:

Per quest’itinerario si può partire sia dal Passo Val Parola che dal Passo Falzarego, infatti i due sentieri che salgono dai passi si congiungono in un unico sentiero. Se si parte dal passo Falzarego ad un’altezza di 2105 metri s.l.m. bisogna seguire i cartelli che indicano il sentiero dei Kaiserjager. Il sentiero sale ripidamente in quota in un tipico paesaggio "lunare" dolomitico fino a raggiungere la prima attrattiva dell'escursione, un ponte tibetano sospeso. In questo breve tratto, prima e dopo il ponte, è consigliato l'uso di imbrago/set da ferrata perché nonostante sia breve c'è un tratto molto esposto. Arrivati al ponte si è giunti a circa metà della salita. Da qui si prosegue ancora abbastanza ripidamente sempre per sentiero tipicamente dolomitico fino a raggiungere la vetta del Pizzo di Lagazuoi ad una quota di 2778 metri s.l.m. per poi ridiscendere di qualche metro per arrivare al rifugio Lagazuoi ad una quota di 2752 metri s.l.m.
Per la via di ritorno si possono intraprende due strade, la prima è la via ferrata Galleria del Lagazuoi, una via facile molto bella in quanto si sviluppa quasi per intero nelle gallerie di guerra che necessità però di caschetto e torcia e set da ferrata. La seconda invece percorre via classica che porta sempre al passo. Se si prende quest’ultima via bisogna scendere per il sentiero CAI 401 che porta prima alla forcella Lagazuoi e poi a forcella Travenanzes a 2507 metri s.l.m. Dalla forcella Travenanzes si prende il sentiero CAI 402 che chiude l’anello al passo Falzarego.
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VARIANTI:

Se l’escursione è troppo impegnativa si può salire al Lagazuoi con la funivia per poi scendere per i vari sentieri con la giusta attrezzatura.




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FOTO:



Il passo Falzarego.

Indicazioni per il sentiero Kaiserjager.

Il passo Falzarego

Da qui comincia il tratto esposto

Tratto esposto.
   
Tratto esposto.
Passo Val Parola.

Si sale ancora!

ancora alcuni tratti con cordino ma meno esposti.

Croce di vetta del Lagazuoi.

Scendiamo al rifugio.

La tofana di Rozes.

Il rifugio Lagazuoi.
     
Gallerie di guerra.

Sentiero 401 che scende dal Lagazuoi.

La tofana di Rozes.

Forcella Travenanzes.

La Tofana di Rozes.
   
Le 5 torri e l'Averau, in fondo la Corda del Lago e Lastoi di Formin.

Le 5 Torri e rifugio Scoiattoli.
PANORAMICHE:


Panoramica dal Lagazuoi

Panoramica dal Lagazuoi

Panoramica dal Lagazuoi
  
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Commenti

  1. Varianti: se l'escursione fosse troppo breve si può allungare in discesa da forcella Lagazuoi prendendo il sentiero 20 (o tracce sul ghiaione sotto il Lagazuoi Grande) e poi il sentiero 1020 fino all'attacco della Ferrata Tommaselli in forcella Granda. Da qui probabilmente risulterebbe troppo lungo intraprendere anche la ferrata, in base anche alle condizioni meteo che nei pomeriggi estivi richiamano facilmente temporali. Si può quindi più semplicemente chiudere il giro passando per forcella Gasser Depot, per poi tornare in forc. Travenanzes e chiudere l'itinerario come indicato. O ancora puntare verso il Col dei Bos, scendendo per la traccia di discesa dalla ferrata degli Alpini (al Col dei Bos appunto) o proseguire ancora fino a forcella Col dei Bos e qui scendere allungando ancora camminata. Si potranno osservare lungo il sentiero 423 i resti degli ospedaletti militari della prima guerra mondiale; altresì si potranno vedere appassionati arrampicatori cimentarsi sulle note vie proprio sulle pareti sud del Col dei Bos e delle Torri del Falzarego

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  2. Per la precisione, si scrive "sentiero dei Kaiserjäger". La dieresi è importante, se non altro per la pronuncia. Scrivere un sito dedicato, e poi scriverlo male... (scusate la pignoleria).

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