5 Torri: escursione da Bain de Dones Cortina
Da Bain de Dones si seguono le indicazioni per le 5 torri e si raggiunge l'omonimo rifugio. Si continua fino ad arrivare al rifugio Scoiattoli. Infine si visita il museo della Grande Guerra e si fa una tappa al rifugio Averau. Splendida escursione tra le Dolomiti di Cortina d'Ampezzo.
Partenza: Bain
de Dones 1889 mt, partenza seggiovia 5 torri vicino passo FalzaregoTipologia: andata/ritornoDislivello: 400 D+ fino al Scoiattoli, 650 fino al rifugio
AverauLunghezza: 11 km compresa la salita al rifugio AverauQuota massima: Rifugio Averau 2413 mt.Tempi: 4 ore per l’escursione completaSegnaletica: ottimaDifficoltà: facilePunti d’appoggio: Rifugio
5 Torri, rifugio Scoiattoli e rifugio AverauCime percorse: nessunaSegnavia: 424,
425, 439Gruppo: Dolomiti AmpezzaneCartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 03, Cortina d’Ampezzo e Dolomiti AmpezzanePeriodo consigliato: tutto l’anno, meteo e neve permettendoAdatto ai cani: siPresenza d’acqua: no
INTRODUZIONE:
Le 5 torri sono sicuramente un simbolo di Cortina d’Ampezzo e le escursioni che portano ad esse, tra i vari punti di partenza, sono tra le escursioni a Cortina più famose e classiche della zona e di tutte le Dolomiti.
Non occorre aggiungere che si è tra i posti più belli delle Dolomiti Venete con panorami straordinari che spaziano tra tutte le Dolomiti. L’itinerario proposto sotto, è un modo abbastanza semplice per raggiungerle facendo anche un buon trekking. La lunghezza del percorso, se si considera la salita al rifugio Averau, è di 11 km con un dislivello di 650 mt. Se ci si ferma invece solo al rifugio Scoiattoli e alle 5 Torri il dislivello positivo è solo di 400 metri. Se si hanno energie in corpo conviene salire al rifugio Averau, dove da qui si apre una vista spettacolare verso molte cime Dolomitiche come la Marmolada e il Civetta. Dall’Averau, inoltre, con un ulteriore sforzo e 200 metri di dislivello è possibile salire al rifugio Nuvolau, uno dei rifugi più storici e belli delle Dolomiti. Lungo tutto il tragitto, comunque, si possono notare un’infinità di vette dolomitiche, prima fra tutte l’imponente Tofana di Rozes. Sono inoltre facilmente distinguibili, il Lagazuoi, la Croda da Lago, i Lastoi di Formin, il Sorapiss e l’Antelao. Va ricordato inoltre che alle 5 Torri sono avvenuti importati vicende durante la Prima Guerra Mondiale. In loco sono state restaurate numerose trincee della Grande Guerra rendendo questo posto un museo a cielo aperto. Le 5 torri erano un caposaldo dell’esercito italiano che, con il Lagazuoi e la zona del passo Falzarego, impedivano l’avanzata degli austriaci che salivano dal passo Valparola. Dopo la disfatta di Caporetto le truppe italiane furono costrette ad abbandonare questi luoghi strettamente difesi per ripiegare sul monte Grappa.
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