Escursioni in Valsugana: 4 da non perdere

 Escursioni in Valsugana: 4 da non perdere

La Valsugana offre molte escursioni trekking in montagna lungo sentieri nel verde del Lagorai. Tra Veneto e Trentino in Valsugana sono presenti moltissime camminate e passeggiate da fare sia facili che più impegnative.


La Valsugana e i Lagorai offrono davvero molte escursioni e camminate da poter fare. Gli itinerari nel verde di queste montagne sono davvero piacevoli e offrono scorci, sentieri e scenari unici specie nei vari laghetti alpini che si formano in alta quota.  A differenza della roccia calcarea delle Dolomiti il Lagorai presente un ambiente totalmente diverso fatto di porfidi granitici, di molte zone verdi e selvagge. Ecco quindi 4 escursioni da fare risalendo la Valsugana e passando per altopiano di Pinè e Castel Tesino.


1) Rifugio Caldenave, lago Nassere e val d'Inferno.

Un'escursione stupenda immerse tra le rocce del Lagorai lungo un sentiero tra larici e rododendri che porta a due laghetti alpini


Un itinerario davvero affascinante, tra le escursioni più belle da fare in Valsugana Lagorai, è sicuramente l’anello che porta ai laghi Nassere e val d’Inferno, e al rifugio Caldenave, in val Campelle. L’escursione è medio-difficile, nonostante non sia particolarmente lunga, ha un dislivello positivo di 850 metri con tratti abbastanza ripidi e un po’ scivolosi. Il periodo migliore da intraprendere quest’itinerario è fine primavera (fine giugno, inizio luglio), durante la fioritura dei rododendri, molto presenti lungo il sentiero, oppure durante il mese di ottobre, dove il foliage, qui, è davvero magico. 
 
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2) Rifugio Sette Selle, lago Erdemolo.

Dalla Valsugana si risale alla valle dei Mocheni per fare questa camminata bellissima tra un rifugio e un lago alpino.
 

Una bellissimo escursione da fare in Lagorai è raggiungere il rifugio Sette Selle e concatenare l’escursione con il lago Erdemolo. L’anello completo è di difficoltà medio-difficile, il dislivello totale da affrontare con i vari saliscendi è di 900 metri per una lunghezza totale di 13 km. Se si vuole però fare un itinerario più breve e più facile si può raggiungere il rifugio Sette Selle e poi tornare indietro con un dislivello di 600 mt e 2 ore di cammino se si parte da Palù mentre se si vuole alleggerirla ulteriormente l’escursione si può parcheggiare al parcheggio a pagamento più su di Palù e fare un dislivello di soli 500 mt in un ora e mezza di cammino. Il sentiero si sviluppa principalmente in mezzo al bosco fino al rifugio Sette Selle salendo in maniera sempre costante. 

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3) Rifugio Brentari cima d'Asta.

Cima d'Asta e il rifugio Brentari è una splendida escursione da fare in Valsugana. Si è in Val Malene, in Tesino.


Raggiungere il rifugio Ottone Brentari a Cima d'Asta è, per eccellenza, l'escursione da fare in Lagorai. Si trova ai piedi di cima d’Asta, vetta che con i suoi 2847 metri è la più alta di tutto il gruppo del Lagorai. L’escursione è abbastanza impegnativa, in soli 6 km di andata si ha un guadagno di quota di ben 1000 mt e specie l’ultimo tratto di sentiero è molto ripido. Inoltre, superato il bosco iniziale si percorrono quasi due ore sotto il sole, cosa da non sottovalutare. Raggiugere però il rifugio Brentari a cima d’Asta è sicuramente una grande soddisfazione che ripaga ogni fatica fatta. 

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4) Pizzo di Levico, Forte Vezzena.

Con una splendida vista su tutta la Valsugana con i laghi di Caldonazzo e Levico, la passeggiata che porta in cima al Piz di Levico è da non perdere!


L'escursione al Forte Vezzena sul Piz di Levico è una bella escursione non molto impegnativa da fare tra Valsugana e Altopiano di Asiago. La cima del Piz di Levico, dove sopra è ubicato il Forte Vezzena, dove si può godere di un panorama da favola sulla Valsugana e i laghi di Caldonazzo e Levico. Il Forte fu edificato quando il Trentino apparteneva all'impero austro-ungarico tra il 1910 e il 1914. Aveva un'importantissima funzione di osservatorio grazie alla sua posizione strategica, e proprio per questo motivo venne chiamato "l'occhio degli altipiani". Poteva controllare la zona a sud verso Asiago e tutto il versante nord della Valsugana. Era sicuramente un'opera ardita, infatti si appoggiava alla roccia che gli fa da parete a nord e si affaccia a strapiombo con un salto di 1300 metri sulla Valsugana. 

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